Stazioni di ricarica a corrente alternata o continua: che differenza c’è?

Per la ricarica di un’auto elettrica può essere utilizzata sia la corrente elettrica continua (DC) che quella alternata (AC).Ma qual è la differenza?
Oggi faremo un po’ di chiarezza.

Con corrente alternata (AC) intendiamo la potenza energetica emessa dalla classica presa elettrica che abbiamo nelle nostre case. Si tratta di un flusso di ricarica variabile nel tempo caratterizzato dal ripetersi di pulsazioni positive e negative.

L’AC è particolarmente adatta ad essere trasportata sulle lunghe distanze, motivo per cui viene utilizzata nella maggior parte delle reti elettriche del mondo.
L’applicazione più comune della corrente continua (DC) è la comune batteria, costituita appunto da due differenti cariche elettriche polarizzate, una positiva e l’altra negativa, che restano invariate nel tempo.

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AC e DC nelle stazioni di ricarica elettrica

Nell’ambito delle stazioni di ricarica, la batteria di qualsiasi modello di auto elettrica immagazzinerà DC. Affinché questo accada occorre quindi convertire la AC emessa dalla presa di corrente in DC; se si sceglie una stazione di ricarica  DC , la conversione avviene all’interno dell’hardware di ricarica, consentendo alla corrente CC di fluire direttamente dal dispositivo alla batteria del veicolo. L’utilizzo di questo tipo di stazione di ricarica permette di utilizzare convertitori molto potenti che permettono una conversione rapida tale da fornire fino a 350 kW di potenza e caricare un auto elettrica in circa 15 minuti.

Negli hardware a AC, al contrario, l’energia può essere erogata in quantità limitata in quanto la conversione avviene grazie al caricabatterie. Con questo tipo di dispositivi si godrà quindi di una potenza emessa minore e costante con conseguente bisogno di più tempo per la ricarica di un veicolo. Il tempo necessario per la ricarica dipende sempre dal veicolo collegato, dalla batteria e dall’inverter (caricatore di bordo)

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Quale sia la tipologia di dispositivo migliore? Per la scelta occorre un’analisi attenta delle proprie necessità e dell’utilizzo che si dovrà fare del mezzo. Un hardware a AC è sicuramente indicato per un utente che ha a disposizione diverse ore per la ricarica (ad esempio in orario notturno) e che percorre mediamente la stessa quantità di chilometri ogni giorno. Al contrario, un dispositivo a DC viene consigliato ad utenti che hanno necessità di ricaricare velocemente il proprio mezzo; lungo le tratte autostradali, per esempio, sono generalmente installati dispositivi di questo tipo.

Se stai pensando di convertire la tua flotta di veicoli, contattaci e sapremo supportarti nella scelta del sistema di ricarica più idoneo per le tue esigenze.

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